Residenza Tuberose: il Percorso di Inserimento.

 

L’Inserimento nel gruppo appartamento.

Sono accolti all’interno di Residenza Tuberosa ospiti di età compresa fra i 13 e i
18 anni, potranno poi proseguire il percorso comnitario anche in età adulta.

  • Adolescenti con gravi psicopatologie che ne compromettono lo sviluppo

  • Adolescenti con Esordi Psicotici stabilizzati

  • Adolescenti e Giovani provenienti da ambienti ad alto rischio e deprivanti per lo sviluppo

  • Adolescenti provenienti dal circuito penale

  • Adolescenti che hanno già svolto percorsi in comunità sanitarie ad alta intensità , o in realtà ospedaliere ad alto carico assistenziale e necessitano il prosieguo del percorso di cura.

Non è possibile la presa in carico di soggetti in età evolutiva affetti da patologie neurologiche e disabilità complesse di tipo organico.

L’accesso avviene tramite segnalazione di soggetti pubblici (Enti, Asl, Comuni, Associazioni) o delle famiglie stesse. Dopo la segnalazione e il primo contatto con i referenti di Residenza Tuberose è necessaria la compilazione di una breve descrizione del caso ad opera del medico di famiglia o dello psicologo/psichiatra referente del caso. Previa valutazione dell’equipe della sussistenza di alcuni requisiti di base sono svolti dei colloqui conoscitivi col minore e la famiglia e definito il progetto di accoglienza per il ragazzo. All’accesso nella struttura viene articolato un progetto terapeutico ed educativo ad personam che tiene conto delle caratteristiche del ragazzo e delle esperienze di vita traumatiche, con particolare attenzione su quelle che sono le sue potenzialità e possibilità in essere.

Sono possibili particolari agevolazioni sulle rette di accesso all’alloggio e ai servizi socio-sanitari per soggetto con bassa redditualità, previa presentazione di adeguata documentazione (modello ISEE, certificazione pensioni di invalidità). Sarà inoltre possibile valutare interventi terapeutici integrati in rete con Asl e Comune.

La retta mensile base è complessiva dell’alloggio, delle visite mediche psichiatriche, della psicoterapia, dell’assistenza infermieristica se necessaria e dei percorsi educativi ed è possibile l’inserimento a carico del comune di residenza, previo progetto ad hoc realizzato con la neuropsichiatria infantile